Jolla Tablet: si punta alla chiusura

Jolla TabletJolla ha finalmente pubblicato sul suo blog un lungo e dettagliato post relativo al futuro dello Jolla Tablet. Come già anticipato nell’articolo pubblicato sul finire dello scorso anno, il progetto è vicino alla chiusura definitiva.

Perché ci sono stati problemi nel progetto dello Jolla Tablet?

Dopo le prime due campagne su Indiegogo (novembre-dicembre 2014 e febbraio-marzo 2015), le prospettive erano promettenti, sebbene i tempi per la spedizione fossero stretti e i primi ostacoli fossero apparsi subito dopo la chiusura della seconda campagna, con problemi nella consegna delle componenti e nella qualità del display. Difficoltà superate, come testimoniano i pre-ordini del periodo agosto-settembre 2015 e la spedizione delle prime 121 unità durante il mese di ottobre dello stesso anno.

Come se non bastasse, i fornitori hanno avuto le loro difficoltà e Jolla si è trovata costretta a cambiare fabbrica per ben due volte, il che ha ulteriormente allungato i tempi e messo l’intero progetto a rischio.

Ciliegina sulla torta, sono arrivati i già noti ritardi con i finanziamenti durante fine novembre e, dopo esser stati risolti, in Jolla si è fatta strada la possibilità di chiudere il progetto tablet.

Chiusura e risoluzione del progetto

Nell’azienda sono state analizzate possibili soluzioni, ma la situazione finanziaria e il ritardo nella produzione (alcuni componenti non sono più disponibili) hanno portato i nostri alla decisione di chiudere definitivamente il progetto. A questo punto, Jolla ha intenzione di:

  1. Spedire i rimanenti tablet (circa 540 unità) ai backers di Indiegogo in ordine di contribuzione, a partire da febbraio 2016.
  2. Rimborsare (compresi gli accessori) i rimanenti utenti. Per non gravare sulle casse della società, i rimborsi avverranno in due tranche, la prima durante il Q1 2016 (a partire da febbraio) e la seconda entro un anno, situazione finanziaria permettendo.

Riceverete una e-mail con tutte le istruzioni necessarie.

Frequently asked questions

Ho ordinato il Tablet direttamente dallo Jolla Shop in autunno e non da Indiegogo. Che cosa succede al mio ordine?

Trattandosi dell’ordine di un prodotto, sarai rimborsato per il valore totale dell’acquisto. Non è richiesta alcuna azione a questo punto, riceverai una mail di conferma.

Ho contribuito il primo giorno della campagna Indiegogo. Significa che riceverò un tablet?

Ci sono stati migliaia di contributi durante le prime ore della campagna e Jolla farà ogni sforzo per soddisfarli secondo l’ordine in cui sono stati effettuati. Riceverai o un invito per completare l’ordine o ulteriori instruzioni su come ottenere un rimborso.

Qual è il futuro di Sailfish OS?

Dopo il finanziamento arrivato nel mese di dicembre, Jolla si è rimessa subito al lavoro per lo sviluppo di Sailfish OS. Attualmente c’è molto interesse da parte di diversi operatori del settore mobile intorno alla piattaforma. Uno dei progetti annunciati pubblicamente è stato il porting su Fairphone, ma ci sono altre trattative in corso e Sailfish OS sta gradualmente diventando un OS utilizzato da diversi produttori. Tuttavia, Jolla ha ancora finanze molto limitate e sono al lavoro per estendere i piani di pagamento ai creditori, in modo da utilizzare al meglio le risorse attualmente disponibili per continuare lo sviluppo dell’OS.

Perché Jolla ha usato i fondi di Indiegogo per lo sviluppo del software?

Ci sono state molte discussioni sull’utilizzo, da parte di Jolla, dei fondi nello sviluppo dell’OS. Lo scorso anno, gran parte dello sviluppo è stato per il tablet, visto che Sailfish OS 1.0 non avrebbe funzionato su form factor e piattaforma hardware differenti.

Perché ci sono dei tablet in vendita in Cina?

Come azienda, Jolla non ha niente a che fare con quei dispositivi – inoltre quei tablet montano Android, non Sailfish OS. L’azienda sta continuando ad indagare sulla situazione.

La campagna di pre-ordini di agosto-settembre è stata organizzata per salvare il progetto? Erano già allora in difficoltà economiche?

No. In autunno in Jolla erano ancora fiduciosi sulla possibilità di spedire i tablet come da programma.

Perché non si è comunicato più frequentemente durante la campagna?

Durante la scorsa primavera Jolla non è stata molto attiva nella comunicazione – al tempo tutti gli sforzi erano concentrati sull’avanzamento del progetto. È evidentemente stato un errore e Jolla tutta si scusa con gli utenti.

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22 Risposte

  1. Marco ha detto:

    Pazienza, avendo partecipato alla seconda campagna ormai è chiaro che non ci sono speranze…….questa esperienza insegna che, a mancar di parola, non sono solo gli italiani. Effetto globalizzazione.

  2. Mario ha detto:

    C’è la possibilità invece di ricevere il rimborso di usare quei soldi investiti in Jolla per avere per esempio il loro smartphone? Penso che comunque ci andrebbero a guadagnare visto che per il tablet chiedevano intorno ai 200-250€ mentre il telefono si trova anche a meno di 200, ho Windows phone ma è lento, laggoso, castrato ecc ecc ho bisogno di Sailfish!

    • Uizz ha detto:

      Prova a fare un ripristino, credo ci sia qualche problema. Qualsiasi WP, anche i basso gamma da 80€ del supermercato, è più veloce del Jolla Phone.

      • Mario ha detto:

        Avrò fatto almeno 3 ripristini da quando l’ho comprato e il bello che questi problemi li ha anche la mia fidanzata con il 625 prima e il 640xl adesso o amici con 925 o 630, Jolla almeno è più personalizzabile, ha un vero multitasking ed è più bello graficamente nonostante hardware vecchio e pochi sviluppatori se confrontati a quelli di Microsoft! Detto ciò spero diano la possibilità di comprare qualche altro loro prodotto che sia lo Jolla Phone o quello Intex altrimenti mi tocca aspettare che mi rimborsino per poi fare nuovamente un ordine su Amazon e così i tempi si allungano!

    • Fra ha detto:

      Ti consiglio di scrivere direttamente a Jolla 🙂

    • Fra ha detto:

      Puoi scrivere su zendesk 🙂

  3. nome ha detto:

    ma comprarsi al mercatino per 12Euro un vecchio-ma-solido-come-la-roccia nokia 6021 che telefona-e-basta e sfancul*are tutti qeusti st*onzi? no?

    • Fra ha detto:

      Hai ragione, vado a comprarlo subito a bordo della mia 127 nuova fiammante.

      • nome ha detto:

        e se lungo la strada tu mettessi sotto questi cazzari di jolla, credo che molti non se ne lagnerebbero: chiedono soldi per l’hardware, ci sviluppano il software e, beccati in castagna, non sanno fare altro che balbettare quanche giro di parole come scusa. cazzari, CAZZARI, CAZ-ZA-RI!

      • nome ha detto:

        significa che l’OS cono poteva “scalare” su dispositivi diversi, cioe’ non era stato pensato fin dall’inizio per essere flessibile. in altre parole non hanno pianificato bene fin dall’inizio, cosa che io riassumo con: cazzari.

        non basta un video figo con barbuto con braccio corto che spipetta su un prototipo per fare una azienda solida, e questo andamento ne e’ la prova.
        non falliranno? puo’ essere, ma da come la vedo io, non camperanno molto.
        questi tizi hanno fatto il passo piu’ lungo della gamba (primo errore) sono reticenti dirante la “crisi” (“oh, scusate se vi abbiamo detto poco”) e poi farfugliano una pietosa sblodolata di parole come il bambino che dice ‘non sono stato io’ quando beccato dalla mamma col barattolo in mano e la faccia sporca di marmellata (terzo errore).
        Quando sei piccolo non puoi permetterti gli errori e l’arroganza dei grandi (samsung/apple) che se ne possono fregare di 10 mila clienti arrabbiati su 100 milioni. ma quando 10 mila clienti arrabbiati rappresentano il 50% della tua clientela, li’ cominciano ad esserci molti problemi.

        non vorrei finisse come la storia del drone fotografo: soldi raccolti, azienda fallita e tizi spariti col malloppo.

        io di sti tizi non mi fido piu’, ovvio che parlo per me: gli ancora entusiansti possono continuare a crederci e predersi le prossime incul+te.

      • nome ha detto:

        PS: poi che razza di titolo e’ “Jolla Tablet: si punta alla chiusura”? sembra positivo tipo “il milan punta allo scudetto” come se fosse un’ambita méta da raggiungere, mentre invece e’ un fallimento bello e buono!

        me li vedo in sede di Jolla, entra uno di cosa e urla: “ragazzi, siamo riusciti ad annullare il tablet!”

        e tutti: “grade!” “vai cosi’! ” “siamo forti!” “e vvvai!” “dammi il cinque!”

        e poi pacche sulle spalle, brindisi, foto commemorative, caroselli di auto per le strade…

    • Fra ha detto:

      Hanno chiesto soldi per il tablet. Un tablet non è fatto anche da software?

    • Fra ha detto:

      100 persone hanno un avuto un anno di tempo per realizzare un OS, ovvio che non hanno avuto né il tempo né le risorse per renderlo scalabile fin dall’inizio, ma le prime modifiche in tal senso erano arrivate già nei primi mesi del 2014. Evito di commentare la battuta infelice su Marc, non sei simpatico.

      Non ti piace il titolo? Avresti saputo fare di meglio? Sei il benvenuto a scrivere sul blog. In una community si condivide e si partecipa, non si critica e basta.

      E poi ricordati che chi non fa non sbaglia – stare col ditino puntato è facile.

      • Tomberry ha detto:

        Col ditino puntato da dietro un monitor 😉
        Ci manca solo il motivetto “Trollolololol…” di sottofondo.. ^^

      • nome ha detto:

        non sapevo come si chiamasse ecco perche’ ho detto “il barbuto con braccio corto”. avessi fatto il iovideo avresti potuto dire “il pelato con gli occhiali”

        per il titolo, puoi scegliere tra vari stili:

        “jolla cancella il tablet” (secco)

        “jolla tablet: naufraga il progetto”. (marinaresco)

        “jolla: molte ombre e poche luci” (l’osservatore romano)

        “jolla annulla il tablet: l’inizio della fine?” (studio aperto)

        “jolla: solo pochi fortunati avranno il tablet” (ansa)

        “buone le intenzioni, ma jolla scivola sul tablet” (rai 2)

        “complotto comunista affossa il tablet: manifestazioni di solidarieta’ in tutte le piazze di italia per jolla che annuncia: alla manifestazione di Roma saremo in tre milioni” (Emilio fede)

        “Affair Tablet: da Jolla tardive scuse che non convingono” (rai 3)

        direi ce ne e’ sa scegliere 🙂

    • Fra ha detto:

      Le critiche le accetto volentieri se sono educate, ma fare lo sfottò “che razza di titolo è” in anonimato non è un comportamento civile e, scusa la presunzione, credo di meritare un po’ di rispetto.

      • nome ha detto:

        Mi sono lasciato prendere la mano e ti chiedo scusa.
        riformulo il “che razza di titolo è” in “il titolo mi pare poco chiaro e fraintendibile”.

    • Fra ha detto:

      Fa niente, capita a tutti.

      Quando scrivi un post del genere lo devi fare in tempi ragionevoli, perché non ha senso pubblicarlo dopo una settimana quindi, siccome il titolo tradotto in italiano restituiva abbastanza bene la stessa incertezza di quello inglese – che ti spinge a saperne di più e leggere la notizia – ho deciso di lasciarlo così.

      So che non è perfetto, ma il mio obbiettivo è riportare notizie in tempi ragionevoli; se avessi dovuto scrivere un saggio sulla traduzione ovviamente avrei avuto tempo e modo di operare differentemente.

  4. Marco ha detto:

    Tutte le argomentazioni sono valide e ci metterei che questa esperienza lascera’ un segno indelebile anche alle campagne di crowdfunding (io personalmente me ne vedro’ bene di parteciparci in futuro) ma certi riferimenti alla disabilita’ cancellano ogni validita’ ai discorsi fatti; è troppo semplice sfogarsi nascosti dietro ad un nickname………..

  5. Mich DeSkunk ha detto:

    fuck fuck fuckkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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