Jolla chiede la ristrutturazione del debito

JollaNotizie non proprio positive arrivano dalla Finlandia. L’ultimo ciclo di finanziamenti, atteso per la fine di novembre, è stato posticipato, quindi l’azienda si è trovata costretta a rivedere le proprie operazioni.

Antti Saarnio, presidente e co-fondatore di Jolla ha così commentato:

Come accade spesso per delle start-up, Jolla ha già dovuto far fronte a diverse situazioni critiche durante questo viaggio durato 4 anni. Ne siamo usciti e ora stiamo affrontando una grossa sfida. Il nostro Sailfish OS è attualmente in gran forma e pronto per la commercializzazione, sfortunatamente il suo sviluppo ha richiesto una gran quantità di tempo e denaro. Per superare questa ulteriore sfida, doppiamo passare da una fase di sviluppo ad una di crescita e allo stesso tempo adattarci a questa nuova situazione. Abbiamo diversi piccoli e grandi clienti che sono interessati ad utilizzare Sailfish OS nei loro prodotti.

Jolla ha già avviato la procedura per la ristrutturazione del debito presso le autorità competenti ad Helsinki (dove la società è registrata), con lo scopo di assicurare il futuro del proprio business ed avere più tempo per organizzare il futuro finanziario della compagnia.

Saarnio continua:

In Finlandia ci sono delle buonissime leggi per la ristrutturazione aziendale. Questo ci permette di continuare il nostro business attraverso la ristrutturazione del debito, che dà ad un’azienda più tempo per occuparsi delle proprie finanze. Credo che attraverso questo programma Jolla possa rendere il proprio business redditizio in futuro. Sailfish OS è un asset di valore e vale la pena lottare.

Purtroppo, per ridurre i costi operativi, Jolla si è vista costratta a licenziare temporaneamente parte del personale, lasciando però intatte le figure chiave per lo sviluppo e la commercializzazione di Sailfish OS. I licenziamenti inizieranno a dicembre.

L’azienda ha inoltre ribadito come le spedizioni del tablet continuino ad essere uno degli obiettivi nel breve periodo.

È inutile nascondere che la situazione non è delle più rosee. D’altro canto sviluppare un sistema operativo comporta un grande dispendio in risorse umane ed economiche ed entrare in un mercato che appartiene per il 98% (dati aggiornati al Q3 2015) al duopolio iOS/Android non è certo semplice.

Non ci resta che incrociare le dita e attendere ulteriori novità in merito.

fonte:

Jolla

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3 Risposte

  1. daniel ha detto:

    La situazione non e’ facile, ma, personalmente, sono certo che lo staff di Jolla abbia tutte le capacita’ per riuscire a rimettersi in sesto e ad uscire dalla crisi.
    Consideriamo che con il tablet si riuscirebbe a raggiungere anche paesi extraeuropei interessati a Sailfish OS e quindi ad introdursi come effettiva alternativa a IOS/Andorid.
    Conoscendo anche Sailfish OS posso affermare che sicuramente, dopo che il tablet comincera’ a “girare” e a farsi conoscere tra gli appassionati, aumenteranno i curiosi , di conseguenza, ci sara’ un maggior interesse per il nuovo OS con possibili effetti economici molto positivi.

    I punti principali su cui credo debbano focalizzarsi sono:
    -invio dei Tablet
    -Nuovo hardware per un Jolla2 con una robustezza in pieno stile nokia; puntando molto sulla sicurezza del OS installato e sulla robustezza del dispositivo ( nessuno guarda i dati personali e il device, se cade sul pavimento, fa un “buco” senza subire danni).

    • Mario ha detto:

      Quoto il fatto di inviare il tablet presto, tutti questi ritardi non possono far altro che allontanare le persone da Jolla! Sul Jolla 2 non sono tanto d’accordo (per quanto ne voglia uno anche io) per due motivi 1- per loro sono solo spese 2- meglio puntare su altre aziende da quelle piccole come Fairphone o Puzzlephone a quelle grandi come Lg, Htc, Sony (magari in futuro Nokia) ma puntarci realmente tralasciando magari tutto il resto, non come ora che, al momento, non si è visto nessun’altro smartphone con Sailfih oltre lo Jolla phone anche perchè grossi nomi che montano Sailfish non possono fare che bene a questo OS (prendi Wp che è diventato quello che è diventato praticamente grazie al nome di Nokia). In ogni caso sicuramente non falliranno 1- secondo me è una azienda importante per la Finlandia quindi se sono più “americani” e meno “italiani” non la faranno fallire 2- portano avanti un progetto molto apprezzato da tutti 3- qualche giorno fa hanno parlato allo Slush introducendo nuove iniziative, una azienda in vera crisi non lo fa!

      • daniel ha detto:

        sisi, con Jolla2 intendo un telefono anche non made in Jolla, purche’ sia fatto secondo i vecchi e sani canoni della Nokia
        La Nokia attualmente mi pare non abbia molte risorse per aiutare Jolla, ma potrebbe cominciare a muoversi almeno per l’HW del telefono.
        Piccole aziende vanno bene, ma per il low cost phone o il top di gamma, per riuscire a inserirsi un poco nel mercato credo che ci voglia qualcuno di piu’ grande, Nokia sarebbe un buon inizio, ma anche Samsung.
        Ricordo che la Samsung ha problemi con G e apple tra brevetti e concessioni SW, se si riuscisse a far investire un pochino in Sailfish credo che converrebbe molto a loro.
        1) Anche solo facendo un piccolo conrtratto con Jolla G darebbe piu’ liberta’ a samsung con il SW.
        2) potrebbe anche minacciare l’abbandono di android solo per contrattare sule release e bugfix sempre in ritardo
        3) avrebbe qualcosa di diverso dalla serie galaxy e da android su cui lavorare

        Credo e spero non fallisca, sono persone piene di voglia di fare, di essere diversi e di creare qualcosa di diverso, ora, con Sailfish 2.0 si puo’ veramente pensare in grande, facendo pero’ sempre piccoli passi sostenibili.
        La sfortuna del dispaly dei tablet credo sia stata la pedina iniziale che ha causato tutto, basterebbe anche solo inviarli per alzare immediatamente le attenzioni delle masse.

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