Intervista a @zzste con @ClubNokiaN900

Nicolò (ClubNokiaN900), Stefano Mosconi e FraQualche giorno fa ho avuto l’onore ed il piacere di incontrare Il CIO di Jolla Stefano Mosconi e i ragazzi di ClubNokiaN900, Nicolò e Manuel; dal cui incontro è scaturita una bella intervista che riporterò dopo il salto.

Prima però, anche se potrei risultare poco “professionale”, ci tengo ad esprimere qualche considerazione del tutto personale: io ho iniziato a partecipare “attivamente” (quindi non solo leggendo news ed informandomi su quello che succede nel fantastico mondo degli smartphone, ma condividendo informazioni e anche scrivendo qualche articoletto sul mio blog e su smartgadgetscentral dei sempre gentili Jason e Dinesh di JollaUK) meno di un anno fa e sono entrato a far parte di JollaIt sul finire dello scorso anno, reclutato da Stefano Paparella – che non smetterò mai di ringraziare per l’opportunità concessami. Se all’epoca mi avessero detto “Incontrerai Mosconi” non ci avrei creduto, ed invece eccomi qua a ricordare una piacevole chiacchierata (di cui l’intervista è un succoso sunto) avvenuta in un caldo e afoso pomeriggio di luglio.

Mentre il bus che mi stava riportando a casa percorreva le assolate strade della periferia romana, ho realizzato perché per me l’esperienza e la passione per Jolla esulino dall’essere un semplice “produttore di telefonini”: le persone dietro all’azienda e quelle che, come community, la supportano sono fantastiche, aperte anche ad un ragazzetto di 23 anni con tanta passione ma poca esperienza; Mosconi che ascolta con partecipazione e interesse le proposte di Nicolò, Manuel e di questo occhialuto studentello coi capelli arruffati emozionato ed imbarazzato, dimostra quanto in Jolla tengano in considerazione le idee che provengono dalla comunità – e ciò non succede poi così spesso – e chi, come me, non avendo iniziato con Maemo ha un background di conoscenze piuttosto limitato, non viene deriso, messo da parte, anzi: finora nella community ho trovato persone ben disposte a darmi un mano, ad aiutarmi a crescere ed a imparare. Non è incredibile?

In Jolla non avranno i biscottini, ma in compenso hanno ragazzi che sanno il fatto loro, hanno esperienza, voglia di fare e umiltà – e questo, se mi permettete, vale più di fotocamere da millemila megapixel o processori a 72 core. Buona lettura.

Nella foto, da sinistra verso destra, Nicolò di ClubNokiaN900, Stefano Mosconi ed il sottoscritto.

SailfishOS oggi sembra performante, in futuro aggiornerete sempre anche i vecchi terminali ? Ed in termini di aggiornamento dobbiamo aspettarci un trattamento più simile a quanto fatto finora da Nokia oppure da maemo.org con la sua CSSU?

Come azienda stiamo definendo tempi e modalità di gestione degli aggiornamenti, ma sicuramente con una gestione molto più simile a quanto siete stati abituati finora dalla CSSU, non dimentichiamo che molte persone all’interno di Jolla sono anche parte attiva nella community.

Che differenze ci saranno tra il device presentato e quello finale?

Stiamo lavorando sulle performance, fix dei bug, nuova skin del media player, alcune applicazioni sono state ridisegnate da quanto visto finora per darvi una ‘user experience’ sicuramente superiore a quella dell’ N9.

Ed in termini di design? Abbiamo notato similitudini con il design dell’ultimo nato Huawey Ascend P6 (il più sottile attualmente in commercio)

In merito all’ estetica del telefono dovete aspettare, ma i ragazzi di Infinity hanno una lunga esperienza decennale sul design e le tendenze di mercato, e come avete notato voi si tratta delle stesse persone che stanno lavorando anche per Huawey.

In Sailfish sarà possibile usare temi grafici per la personalizzazione come in N900?

In Jolla crediamo di aver realizzato una interfaccia molto molto ‘piacevole’ …e vorremmo creare un prodotto molto più simile al concetto grafico di iOS invece che di Android che offre fin troppi settaggi e parametri a volte difficili da settare anche per persone addette ai lavori. iOS offre un prodotto standardizzato ma di sicura accuratezza e pulizia grafica che anche noi vogliamo offrire all’utente finale con una interfaccia ben definita ma NON estremamente locckata e che darà anche possibilità a chi volesse di variare per esempio le icone rispetto alla nostra versione ufficiale.

Dov’e’ la tastiera fisica?

Non posso dirvi se e quando verrà prodotta e con quale sistema tecnico, ma capiamo che si tratta di una delle maggiori richieste ed ovviamente la teniamo in conto perché siamo in costante contatto con la community e ne comprendiamo le esigenze.

Perche’ la UI di Sailfish non è open source?

Perché è ciò che differisce SailfishOS da MER, che è il ‘core’ del sistema. SailfishOS rappresenta la nostra personale visione grafica del sistema, la UI è uno skin e quindi tenderemo a mantenerla di proprietà in quanto va a definire proprio il nostro lavoro differendola per esempio da Nemo.

Come è nata l’idea della seconda metà?

Circa un paio di anni fa, nelle prime fasi di vita di Jolla, il nostro capo design ed uno dei fondatori, analizzando un gran numero di concept, lo scelsero per la sua originalità e la prospettiva che può realmente dare all’utente, negli anni, di avere un device sempre aggiornato con l’aggiunta di un accessorio che porta nuove caratteristiche che nel frattempo potrebbero essere ricercate dal suo utilizzatore. Di fatto permetterà l’aggiornamento hardware senza ricorrere necessariamente all’acquisto di un nuovo device.

Che prospettive ha Jolla e quale concorrente reputa punto di riferimento diretto nel mercato?

Al momento siamo ancora una piccola realtà per poterci raffrontare ai colossi già presenti nel mercato, ma possiamo senzaltro affermare che le nostre potenzialità tecniche sono all’altezza di una competizione in termini di prestazioni, di design e soprattutto di innovazione e ‘freschezza’ di un sistema non ‘bloccato’ come iOS ma neanche settabile all’inverosimile come Android. Vorremmo dare una alternativa rispetto ai pochi iOS e all’infinità di devices Android (poi tutti uguali tra loro) che oggi potete trovare in un negozio di elettronica. La battaglia attuale tra i competitor è focalizzata ormai solo sulle caratteristiche hardware sfornando nuovi devices ogni giorno che hanno solo un po più di ram o un processore un po più potente, ma non offrono nessuna differenza vera nelle caratteristiche software rispetto a prodotti di un anno fa o di due.  A breve si arriverà ad un limite tecnico che renderà tutto identico a se stesso. (che differenza in termini pratici ha un pc con 6Gb di ram da uno che ne ha 8?!) La nostra attenzione è maggiormente focalizzata nel creare ‘il software’, perché è questa la vera rivoluzione! E non vi risponderò ad alcuna domanda su caratteristiche di processore, schermo, o altro perchè non definiscono alcuna differenza reale tra noi ed il resto del mercato.

Avete avuto contatti con aziende italiane per la produzione di un prodotto con SailfishOS preinstallato?

Al momento non siamo entrati in contatto con alcuna azienda italiana, che io sappia, comunque soltanto dopo il lancio definitivo del nostro primo device, saremo aperti a cooperare per la produzione esterna ai nostri laboratori, mettendo a disposizione il nostro aiuto per la messa in produzione di prodotti diversi dal nostro, ma con lo stesso OS.

Per quanto riguarda gli accordi con operatori telefonici?

Siamo sicuramente in accordo con molti piccoli operatori di telefonia locali ai vari mercati, come DNA per la Finlandia. Con il tempo, la crescita e la nostra presenza sul mercato saremo sempre più in grado di stringere accordi con maggiori operatori telefonici nella direzione della sinergia commerciale.

Ultimamente notiamo altri produttori che hanno aggiunto ai loro devices, alcune caratteristiche che sembrano ‘copiate’ dal vostro progetto cosa ne pensi?

L’innovazione, i brevetti e la chiusura in termini di copyright, possono essere a volte utili, ma noi provenendo da Linux siamo davvero soddisfatti di vedere nostre idee rielaborate e riprese da altri concorrenti, perché vediamo questo come una attestazione di ‘stima’, che da maggiormente ‘valore’ al nostro lavoro, sia in termini di ritorno di immagine che in termini di soddisfazione per il nostro continuo impegno.

Con Nokia è ormai tutto chiuso o possiamo immaginare un Nokia con SailfishOS? Magari un aggiornamento ufficiale per N9?

Io sono molto attaccato emotivamente a Nokia per i miei anni passati con loro dal 2005 e per la formazione che è riuscita a darmi, saremmo davvero felici se decidessero di considerare l’opzione e per noi sarebbe straordinario collaborare con una azienda con un tale bagaglio storico che cerca di mantenere posizioni in questo mercato in continuo cambiamento ma al momento non esistono accordi in questa direzione.

Cosa vi aspettate dal nuovo direttore Marketing, Tim McDonald neo assunto e proveniente da Nokia?

Si tratta di un ragazzo estremamente in gamba che ha organizzato per Nokia tutto l’ecosistema intorno al sito Nokia.com, quindi ha ottime credenziali per far bene anche qui da noi.

Volevamo proporre il nome ‘Ocean’ per lo Store delle applicazioni Sailfish, cosa ne pensi?

Ci sono diverse proposte e questa è una che riporterò a chi sta gestendo queste decisioni.

Come state organizzando il sistema delle mappe?

Noi stiamo creando l’applicazione per gestire il sistema delle mappe che saranno fornite da una azienda esterna tra le varie presenti. Non posso svelare quale sarà, ma oltre HERE e Google ci sono anche Garmin e TomTom per esempio.

Parliamo di integrazione con le applicazioni android: le applicazioni che attualmente sono sul GooglePlay potranno funzionare anche su SailfishOS? O hanno bisogno di essere adattate per poter essere avviate sul vostro OS?

Le applicazioni Android non necessitano di alcuna trasformazione per essere avviate su SailfishOS, potrai tranquillamente scaricare un .apk sul Jolla o su un tablet con Sailfish per poterlo installare e vederlo funzionare senza alcun adattamento, ovviamente con i limiti tra un device e l’altro. Ma la stessa limitazione esiste anche tra diversi telefoni Android. Noi di Jolla stiamo lavorando nella verifica diretta delle applicazioni, testandole singolarmente, le aggiungiamo nello Store a certificazione della loro compatibilità. Ma chiunque potrà far girare anche applicazioni non presenti nel nostro store con estrema facilità grazie all’integrazione di Alien Dalvik del Myriad Group.

Noi utenti temiamo che si metta in piedi uno store con pochissime applicazioni e che si debba pazientare troppo tempo per avere un numero adeguato all’uso di ogni giorno.

Stiamo valutando di partire con circa 1.000 applicazioni testate e certificate per la compatibilità in ogni mercato locale, perché il mercato finlandese si aspetta e richiede applicazioni differenti da quanto ricerca il mercato italiano, o francese o cinese, per esempio. ed il numero andrà ad aumentare via via col tempo, ma vogliamo dare un numero davvero importante in partenza, considerando ovviamente quelle applicazioni che sono più richieste ed utilizzate evitando quelle assolutamente superflue. Non abbiamo limiti di capacità ma solo limiti temporali al momento per essere pronti prima possibile.

Come sono andate le prenotazioni del Jolla?

Sono arrivate prenotazioni da tutto il mondo, e l’Europa ha manifestato un alto interesse. La prima fase delle prenotazioni infatti serviva proprio a farci capire dove sono geograficamente localizzati i nostri sostenitori e quindi dove andare a concentrare la nostra attenzione e gli stuti di fattibilità commerciale.

Avete ancora l’obbiettivo di produrre telefoni, tablet, tv e computer per auto come era stato annunciato con MeeGo?

Attualmente stiamo partendo dallo sviluppo di un prodotto che ci darà più facilmente modo di entrare nel mercato e farci conoscere. Mer (il ‘core’ del progetto) permette anche futuri sviluppi in tal senso e non li escludiamo.

Avrà il supporto USB On-The-Go?

Sicuramente il software supporta l’OTG visto l’uso di driver linux ma al momento non ricordo se l’Hardware è abilitato al suo utilizzo.

Le applicazioni si potranno chiudere direttamente o occorrera’ obbligatoriamente passare dalla schermata del multitasking?

Confermo che si chiudono direttamente con un movimento verso il basso.

Ancora una volta, grazie a Stefano Mosconi per la disponibilità, ed un saluto a Nicolò e Manuel di ClubNokiaN900 e al mio compagno di viaggio Stefano, che non è potuto essere dei nostri.

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