Jolla e ownCloud: il cloud senza le catene di Google e Apple

ownCloudJolla ha sempre posto l’accento sulla sicurezza per il proprio Sailfish OS – caratteristica apprezzata, come abbiamo visto, anche dai governi – è quindi logico pensare ad alternative indipendenti anche per quanto riguarda il cloud.

La community open source da anni porta avanti diversi progetti in questo settore; tra le soluzioni più famose vi è senza ombra di dubbio ownCloud. Il software, giunto alla release 8.1, è una soluzione ormai collaudata e matura che ha tra i suoi punti di forza la facilità di utilizzo, il supporto multi-utente e l’estensibilità tramite applicazioni di terze parti.

È possibile creare un account su uno dei provider certificati che offrono piani sia gratuiti che a pagamento, ma anche – e forse anche preferibile, vista l’attenzione posta sulla sicurezza dei dati e la privacy – installare e configurare ownCloud su un server personale.

Il metodo più economico è acquistare un Raspberry Pi; su internet troverete decine di manuali che vi guideranno nell’installazione o se non volete perdere tempo potete partire da DietPi, che oltre ad offrire una distro minimal e veloce basata su Raspbian, dispone di diversi pacchetti pre-configurati, tra cui ownCloud, appunto. Ovviamente potete installare ownCloud su un qualsiasi dispositivo a base Linux, da un vecchio pc, ad un più comune mini pc e anche diversi NAS.

Risulta evidente come tra Sailfish e ownCloud diversi siano i punti in comune ed infatti molti degli utenti più smaliziati di Jolla hanno adottato questo tipo di soluzione; io stesso, utilizzo ormai stabilmente un Raspberry Pi con un’installazione ownCloud e certificato SSL come dispositivo per la sincronizzazione di file, contatti e calendari tra i miei dispositivi.

Se per quanto riguarda lo storage, la community di Sailfish da tempo offre un client che permette il download e l’upload di file e il backup automatico delle immagini scattate con la fotocamera, il supporto ai contatti e ai calendari è stato sviluppato a rilento in Sailfish OS. Benchè considerati ancora in fase beta, i plug-in per CalDAV e CardDAV (gli standard utilizzati da ownCloud per la sincronizzazione di rubrica e agenda) sono oramai abbastanza maturi e supportano senza particolari problemi anche installazioni con certificati SSL autofirmati.

Vediamo quindi come configurare correttamente il nostro Jolla; la guida è basata su Sailfish OS 1.1.9.28.

Prima di iniziare

Se utilizzate un server personale con un certificato SSL autofirmato dovrete prima installare il certificato in Sailfish; il metodo più veloce e semplice è caricarlo tramite Certificate Manager, scaricabile da Warehouse.

Contatti e calendario

Se intendete sincronizzare sia i vostri contatti che l’agenda, il metodo più efficace è creare due account separati. Vediamo come fare.

Andate in Impostazioni > Account > Aggiungi account e selezionate CalDAV e CardDAV.

Nota: quando digitate l’URL del vostro server, rispettate http:// o https:// e scrivete / alla fine dell’indirizzo come indicato. In alcuni scenari potrebbe essere necessario selezionare Ignora errori SSL – utilizzate questa opzione con cautela.

Contatti

Nella schermata che seguirà riempite i seguenti campi:

Nome utente: il vostro nome utente
Password: la vostra password
Indirizzo server: (URL del vostro server)/remote.php/carddav/

Lasciate vuoto Percorso calendario e deselezionate CalDAV.

Calendario

Nella schermata che seguirà riempite i seguenti campi:

Nome utente: il vostro nome utente
Password: la vostra password
Indirizzo server: (URL del vostro server)/remote.php/caldav/

Lasciate vuoto Percorso calendario e deselezionate CardDAV, quindi selezionate i calendari che intendete sincronizzare.

Con ownCloud 9 non è più necessario impostare due account separati. Basterà infatti inserire in Indirizzo server: (URL del vostro server)/remote.php/dav/ e lasciare selezionate entrambe le opzioni per calendario e contatti.

Archiviazione

Sul Jolla Store e Warehouse è disponibile ownCloud client, che permette il download e l’upload di file dal vostro server. Attraverso il relativo plug-in, potete anche caricare le vostre foto/video.

Altra app per gestire file è CargoDock (dal Jolla Store), che ha il vantaggio di gestire anche altri servizi.

News

ownCloud può fungere anche da lettore RSS, permettendovi di accedere ai vostri feed da qualunque dispositivo. Su Warehouse è disponibile ocNews, un client completo che funziona anche ad app chiusa e vi avvisa della presenza di nuovi articoli.

Segnalibri

Con cloudMarks (sullo Jolla Store e su Warehouse) accederete ai vostri preferiti da Sailfish OS – se avete installato la relativa estensione sul vostro ownCloud, potete anche sincronizzare i segnalibri tra Firefox e cloudMarks, e da qui al browser Sailfish.

App Android

Se avete installato il supporto Android, potete scaricare da F-droid ulteriori app.

Note

Per accedere e salvare note sul vostro server è disponibile MyOwnNotes.

Musica

Avete della musica sul vostro server e volete accedervi in streaming? Con JustPlayer è possibile, ma la sua configurazione necessita di qualche accortezza.

Per prima cosa sincronizzate l’app Musica sul vostro ownCloud.
Andate in Impostazioni > Personale e scorrete fino ad Ampache.
Generate una password API.
Sul vostro Jolla installate JustPlayer con la relativa estensione Ampache.
Aprite Ampache Provider.
Nel campo URL inserite (URL del vostro server)/index.php/apps/music/ampache
Nel campo Username inserite il nome utente della vostra installazione ownCloud.
Nel campo Password inserite la password generata in precedenza.
Provate le vostre impostazioni e quindi sincronizzate la libreria.
Ora potete accedere da JustPlayer alla musica salvata sul vostro ownCloud in streaming.

Conclusioni

ownCloud è un servizio ormai giunto a completa maturità che permette di gestire in modo facile e sicuro la vostra vita online; io lo sto utilizzando da oltre un anno con soddisfazione – e voi? Qual è la vostra esperienza? Avete intenzione di dare una chance al servizio? Fatecelo sapere nei commenti.

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18 Risposte

  1. Foto del profilo di Marco Marco ha detto:

    Maledizione, un’altra cosa da provare ;). Ottima guida.

  2. Paolo M. ha detto:

    ottimo articolo, i miei più sentiti complimenti!

  3. Foto del profilo di Renzo Renzo ha detto:

    Buondì Ragazzi! 🙂
    In attesa di provare Sailfish 2.0.0,10, mi incuriosiva questo OwnCloud, anche per togliere il mio calendario dalle “grinfie” di Google. 😛 Dopodiché mi resterà solo il Play Store e il Google Services installato sul mio Jolla, ma credo/spero che da lì non mi spiino più di tanto. 😉

    Quindi, se ho capito bene, prima sottoscrivo un account con i providers partners di OwnCloud, dopodiché scarico e installo OwnCloud sul mio pc (e anche su Jolla) e…
    – poi è semplice/accessibile la configurazione?
    – come faccio a capire/sapere se il provider che ho scelto, mi offre anche il sevizio di sincronizzazione del calendario?
    Grazie! 🙂

    • Foto del profilo di Fra Fra ha detto:

      Ciao

      – Su PC devi solo scaricare il client e configurarlo, il processo non è più difficile di quanto accade con Dropbox, as esempio.
      – Dovrebbero includendo tutti i provider, per sicurezza controlla sul sito del provider scelto o invia loro una mail.

      A dirla tutta con i Play Services Google sa almeno che app hai installato e la tua posizione.

      • Renzo ha detto:

        Grazie mille, fra! 🙂

        OT
        Cioè, mi stai dicendo che posso disinstallare il Play Services, senza che né le app né il Play Store subisca danni? :-O
        /OT

  4. Giacomo Di Giacomo ha detto:

    Non capisco il perché della politica snob di non supportare Windows. Quelli di noi che non hanno un computer (fisso) Linux sempre acceso a casa non possono usarlo.

    • Foto del profilo di Fra Fra ha detto:

      Non è una ‘politica snob’, sul blog hanno spiegato ampiamente il perché. Comunque DOVREBBE essere disponibile anche per Windows con BitNami (onestamente avendo un server Linux non mi sono interessato più di tanto)

  5. Foto del profilo di Fra Fra ha detto:

    @Renzo no, il Play Store non va senza Play Services. Le app dipende, perché alcune fanno uso di API Google proprietarie che vengono installate con i Play Services (ma la gran parte funziona senza problemi)

  6. OLCapo ha detto:

    ciao a tutti, io ho provato a configurare il client, ma inserendo i dati del mio server non si connette, ho un client su android e và benissimo ma sul mio jolla non c’è nulla da fare.
    io scrivo nell’url http://1.1.1.1:80\owncloud, la stessa cosa che scrivo in android poi utente e passwd ma nulla non va?? qualcuno sa dirmi qualcosa?

  7. Tichy ha detto:

    Con la versione 8.1.4 di OC, ho visto che se voglio far caricare correttamente i calendari dall’applicazione, devo mettere come percorso /remote.php/caldav/calendars/mioutente/

    • Foto del profilo di Fra Fra ha detto:

      Probabilmente funziona in quel modo su server condivisi. Io ho un server mio e con l’indirizzo indicato nel post va correttamente (sia su oc 8.1.4 che 8.2.1)

  8. Tichy ha detto:

    Anche quello del mio caso è un server mio. Una VM con Debian 7 e OC su apache, ma per qualche ragione se lascio come percorso /remote.php/caldav/ Jolla non mi trova alcun calendario.

  9. Foto del profilo di Matteo Matteo ha detto:

    Fra ma il tuo server è accessibile anche da remoto? Hai un IP pubblico statico? Altrimenti utilizzi DynDNS o simili? Oltre alla conseguenza scontata che non è possibile accedere al server fuori dalla propria (W)LAN qual è lo svantaggio di avere il server su cui è installato ownCloud (e quindi i suoi servizi) disponibile solo localmente? Possono esserci problemi di conflitto se si effettuano modifiche per es. da dispositivi momentaneamente non connessi e da altri connessi quando i primi vengono in seguito sincronizzati col cloud?

  10. aroque ha detto:

    Bell’articolo. Uso owncloud da più di un anno e funziona piuttosto bene.

    Tra l’altro se può interessare, ho trovato il link al tuo post su questo account https://quitter.no/ownclouders che seguo via GNU social, un social network distribuito dove le discussioni sul self hosting sono come il pane quotidiano 😉

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